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Bonus facciate 2020 e superbonus: i bonus 90% e 110%

È una di quelle cose che – è il caso di dirlo – tutti stavamo aspettando. Stiamo parlando del Decreto Rilancio 2020, che è stato da poco convertito in legge e approvato dalla Commissione Bilancio della Camera. Il decreto era davvero attesissimo: anche per le voci che riguardano gli interventi sugli immobili.

L’ecobonus 110%: novità superbonus

È il cosiddetto superbonus. Con esso, le detrazioni Ecobonus e Sismabonus vengono portate al 110%. Il bonus esclude ville, castelli e in genere le abitazioni di lusso, ma va a interessare moltissime altre tipologie di immobile: comprese le seconde case.

Questo superbonus viene inoltre esteso fino al 30 giugno 2022 per quello che riguarda gli interventi di efficientamento energetico per le case popolari. In particolare, in questa situazione si potrà beneficiare del bonus solo su un massimo di due unità abitative: le detrazioni devono essere riconosciute senza limitazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici.

Risparmio con il bonus facciate 2020

A cosa serve il superbonus?

L’obiettivo del Governo è dichiaratamente quello di venire incontro alle necessità di imprese e famiglie. Il superbonus 110% prevede, oltre al sunnominato aumento:

  • la possibilità di usufruire immediatamente dello sconto fiscale tramite lo sconto in fattura
  • la cessione del credito anche per bonus facciate e bonus ristrutturazione

Come funziona il superbonus

Vediamo le caratteristiche tecniche relative all’accesso e al funzionamento del nuovo ecobonus 110%:

  • le spese devono essere sostenute tra il 1° luglio di quest’anno e il 31 dicembre 2021;
  • la detrazione viene distribuita in 5 quote annuali di pari valore, oppure tramite sconto in fattura o cessione del quinto;
  • si applica a tutti gli interventi incentivati ad oggi con l’ecobonus, purché eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi.

Un esempio di quest'ultimo punto? Puoi usufruire del bonus facciate 110% se vengono effettuati interventi trainanti ad alta efficienza energetica. Come nel caso dell'esecuzione di intonaco e cappotto termico nello stesso momento: in questo caso, la detrazione è del 110%.

Continuiamo con il funzionamento del superbonus:

  • gli interventi devono rispettare i requisiti di legge
  • devono apportare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio

Quest’ultimo punto si dimostra con l’attestato di prestazione energetica Ape, che viene rilasciato da un tecnico abilitato.

Superbonus 2020: quali interventi si possono fare

  1. Isolamento termico delle superfici opache dell’edificio, sia orizzontali che verticali, sia unifamiliari che condominiali. L’incidenza deve essere superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio.
  2. Interventi sulle parti comuni dei condomini per la sostituzione di impianti di riscaldamento (climatizzazione invernale) con impianti di climatizzazione centralizzata di classe A (almeno). Questi possono essere abbinati a impianti fotovoltaici o di microcogenerazione.
  3. Interventi su edifici unifamiliari per la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento con impianti a pompa di calore (anche ibridi e geotermici), anche qui abbinati a impianti fotovoltaici o di microcogenerazione.

Le spese massime del superbonus

Isolamento termico: 60.000 x numero di unità abitative

Interventi su climatizzazione: 30.000 x numero di unità abitative, comprese spese di smaltimento dell’impianto precedente

Interventi su edifici unifamiliari: 30.000 compreso smaltimento

L’introduzione dello sconto immediato

Anche questa è una gradita novità del superbonus: la possibilità cioè che i privati usufruiscano dello sconto immediato o cessione del credito anche per lavori che hanno goduto degli incentivi dei precedenti bonus ristrutturazione e facciate.

Chi ristruttura può scegliere tra sconto immediato e cessione del credito. Nel primo caso, è il fornitore ad anticipare le spese (le recupererà come credito d’imposta cedibile); nel secondo caso, il credito viene trasformato in reddito di imposta.

ristrutturazioni con il bonus

Bonus facciate al 90% (2020)

Si tratta di una nuova detrazione. Le prime istruzioni sono state rese disponibili dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n°2/E del 14/7/2020.

Questa nuova detrazione si aggiunge alle altre detrazioni in mano ai cittadini: bonus casa 2020 per riqualificazione energetica e ristrutturazioni, bonus mobili e bonus verde. Prevede una detrazione IRPEF per la ristrutturazione delle facciate esterne, ed è pari al 90%. Le spese detraibili riguardano gli interventi relativi a

  • Recupero della facciata
  • Restauro della facciata

Il bonus facciata 2020 (del quale si attende ancora il fascicolo dell’Agenzia delle Entrate) vale solo per le spese 2020, che vengono ripartite in 10 quote annuali di pari importo.

Per il bonus facciate non è previsto alcun importo di spesa massima, ed è cumulabile con altre misure di risparmio energetico.

A questo si aggiunge la novità, già nominata, introdotta dal Decreto Rilancio: lo sconto fattura immediato.

Il bonus facciate si presenta ora così:

  • È un bonus autonomo, non più in relazione al bonus ristrutturazioni;
  • Non riguarda interventi sugli impianti e infissi, ma solo strutture opache di facciata, balconi, ornamenti e fregi;
  • Esclude gli edifici che si trovano in aree a bassa intensità di urbanizzazione (zona C). Il grosso delle città è dentro, ma le aree periferiche dalla bassa urbanizzazione restano fuori;
  • Deve essere allineato ai requisiti dell’ecobonus per il cappotto termico (si tratta di un meccanismo che indurrà molti a scegliere, a quel punto, di rifare il cappotto termico);
  • È stato esteso ai titolari i redditi di impresa e lavoro autonomo;
  • Gli interventi che interessano più del 10% della superficie dell’edificio dovranno soddisfare i requisiti minimi di trasmittanza termica dei componenti dell’involcro dell’edificio.

Chi può accedere al bonus facciate? Quali lavori può detrarre?

Può accedere al bonus facciate 2020 chi effettua lavori di restauro o recupero di una facciata di casa privata o condominiale.

La lista dei lavori che possono essere detratti è piuttosto lunga:

  • Pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata
  • Lavori su strutture opache che interessano oltre il 10% dell’intonaco dell’edificio
  • Interventi su balconi, fregi e ornamenti
  • Intonacatura, verniciatura
  • Rifacimento di ringhiere, decorazioni, parapetti
  • Marmi di facciata
  • Balconi
  • Grondaie, pluviali
  • Cornicioni e relativi impianti

Non si possono invece detrarre le spese per facciate interne (chiostri, cavedi, cortili…), né quelli che riguardano vetrate, infissi, portoni e cancelli.

Oltre ai lavori effettivi, sono detraibili anche

  • Perizie, sopralluoghi
  • Redazione dell’Ape
  • Ponteggi
  • Smaltimento dei materiali rimossi

Conclusioni: bonus facciate e superbonus sul mercato immobiliare

Il Decreto Rilancio mette in mano ai cittadini la possibilità tangibile di apportare migliorie sensibili agli edifici che abitano (o possiedono). E' facile prevedere come questo si ripercuoterà sul mercato immobiliare, anche attraverso l'immissione - non immediata - di edifici aggiornati per quanto riguarda la classe energetica, più rifiniti, ed esteticamente migliori.

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