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Arredare casa? Con il bonus mobili è più vantaggioso

La Legge di Bilancio 2020 ha dato il via libera anche quest’anno ai vari bonus casa (abbiamo già parlato ad esempio del bonus facciata), e quindi anche al cosiddetto bonus mobili. Che vale ora anche per i piccoli lavori (quelli che vengono decisi e completati in poche settimane, e che non richiedono l’esborso di grandi spese).

Non solo quindi i grandi lavori interni vengono “premiati” (sposti o abbatti una parete? Colleghi due appartamenti?), ma rientrano nelle agevolazioni tutti gli interventi che riguardano

  • Sicurezza della casa
  • Prevenzione di atti illeciti

Tra i primi interventi, pensiamo all’installazione di un impianto rilevatore di fughe di gas, tra i secondi l’installazione di una cassaforte a muro.

Bonus mobili 2020: i requisiti

Il bonus mobili si abbina ai lavori effettuati sull’immobile. Perché questo sia possibile, le condizioni da rispettare sono tre:

  • I lavori devono ricadere almeno nella categoria di “manutenzione straordinaria”
  • L’avvio delle opere agevolate non deve essere precedente al 2019
  • I lavori (lo vedremo più avanti) devono essere stati avviati prima dell’acquisto dei mobili

Inoltre, chi beneficia del bonus mobili deve necessariamente beneficiare anche della detrazione del 50% sul recupero edilizio. Cosa significa? Che tu marito non puoi beneficiare del bonus mobili se a beneficiare del bonus lavori è tua moglie: il beneficiario di entrambi i bonus deve essere lo stesso.

Chi può beneficiare del bonus mobili 2020

La risposta è semplice: può beneficiare del bonus mobili 2020 solamente chi ha iniziato i lavori di ristrutturazione dopo il primo gennaio 2019.

In realtà, la proroga della detrazione (che ricordiamo essere la settima) conferma che lo sconto fiscale è spostato in avanti di un anno rispetto all’avvio del cantiere ad esso collegato.

Le informazioni complete si trovano nella Guida al bonus mobili ed elettrodomestici pubblicata dall’Agenzia delle Entrate. Riassumendo:

  • Ristrutturazione dal 2019? Gli acquisti agevolati possono essere fatti entro fine 2020
  • Ristrutturazione dal 2018? Gli acquisti agevolati comprendono quelli fatti entro fine 2019

E via dicendo.

In soldoni, significa che chi aveva iniziato a ristrutturare nel 2017, ad esempio, sarà escluso dal bonus, sempre che non inizi dei nuovi interventi qualificanti al bonus.

Un'altra clausola riguarda l’acquisto dei mobili in relazione all’inizio del cantiere: questo deve essere cominciato prima dell’acquisto dei mobili, pena la non eligibilità al bonus. Una volta che questa condizione è rispettata, non importa l’ordine con cui vengono fatti i pagamenti di operazioni di ristrutturazione, mobili ed elettrodomestici.

Bonus mobili 2020

Come si dimostra l’avvio del cantiere?

Sono l’abilitazione amministrativa (presentata al Comune) oppure la comunicazione all'Asl a dimostrare l'avvio del cantiere. Ti ricordiamo che la comunicazione all’Asl è obbligatoria quando nel cantiere sono coinvolte più ditte.

Quando però i lavori di ristrutturazione ricadono nell’ambito dell’edilizia libera (è la maggioranza dei casi), per dimostrare l’avvio del cantiere è sufficiente una autocertificazione. Si redige con il fai da te, e si devono indicare la data di inizio lavori e l’attestazione che gli interventi effettuati rientrano tra quelli agevolabili, cioè che “i medesimi non necessitano di alcun titolo abilitativo, ai sensi della normativa edilizia vigente” (articolo 47 del Dpr 445/2000).

Quanto si può recuperare con il bonus mobili?

Il bonus mobili permette di detrarre il 50% di una spesa che arriva fino ai diecimila euro, spesi per arredi e grandi elettrodomestici in classe A+. Sono compresi anche i costi di trasporto e montaggio.

Per forni e lavasciuga è sufficiente la classe energetica A.

Lo sconto si recupera attraverso la dichiarazione dei redditi, in dieci rate annuali.

Pagamenti con il bancomat

Interessante la possibilità, offerta dal bonus mobili 2020, di pagare arredi e grandi elettrodomestici non solo attraverso bonifico bancario, ma anche con bancomat e carta di credito. In questi ultimi casi, la data di avvenuto acquisto è quella dell’uso della carta, e non quella dell’effettivo addebito sul conto.

Ricordati di conservare religiosamente ricevuta del bonifico, ricevuta della transazione avvenuta e (se usi le carte) la documentazione relativa all’addebito sul conto.

Cosa puoi fare?

I lavori di manutenzione straordinaria agevolata comprendono:

  • Lavori sui servizi igienici (nuova installazione o rifacimento con tubature di un bagno esistente)
  • Impiantistica elettrica (rifacimento)
  • Sostituzione degli infissi esterni (sempre che non ricadano nel cosiddetto ecobonus, in qual caso non possono essere integrati al bonus mobili)
  • Sostituzione della caldaia (vale sempre il discorso dell’ecobonus; il bonus mobili vale solo se la sostituzione viene agganciata alla detrazione edilizia standard)
  • Lavori sul fotovoltaico
  • Sostituzione dello scaldabagno (assieme alle opere detraibili al 50% perché comporta risparmio energetico).

Abbiamo invece nominato all’inizio gli interventi per la sicurezza della casa e la prevenzione degli illeciti. In quest’ultimo caso, diciamo che “non vale tutto”. I lavori, per essere agevolabili, devono rientrare nelle categorie di

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro o risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Il cambio di una serratura non è quindi detraibile. Portoncino blindato, allarmistica, videocitofono e inferriate possono invece essere sostituiti o installati ex novo partecipando del bonus mobili.

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