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Altri consigli per evitare le truffe immobiliari

Come abbiamo visto nel precedente articolo, chi si occupa – diciamo così – di truffe immobiliari, ha un piccolo arsenale di trucchi a sua disposizione con i quali abbindolare l’incauto compratore. Dove incauto è semplicemente colui che “non si informa”.

Oppure che si fida. Magari preferisce fa da sé, e non affidarsi a una agenzia immobiliare; ma nel fare così, si espone a rischi ben maggiori.

Il problema si fa tangibile quando la parte iniziale del processo di ricerca della casa da comprare avviene online. Per due motivi:

  • la ricchezza di annunci disponibili si trasforma presto in confusione (specie se lo stesso annuncio “rimbalza” da un portale immobiliare all’altro), senza contare i casi – rari, ma esistenti – di venditori che affidano lo stesso immobile a due agenzie contemporaneamente
  • l’assenza di un primo contatto “umano” impedisce al compratore di effettuare una prima scrematura degli agenti (o sedicenti tali) che si trova davanti. Se questi non ha abbastanza polso per liberarsi di un personaggio scomodo, o che non trasmette la giusta professionalità, può trovarsi invischiato in situazioni poco piacevoli, nelle quali diventa estremamente difficile “dire di no”. Figuriamoci fare le dovute verifiche oggettive.

Lo ripetiamo: non vogliamo demonizzare internet. Solamente, mettiamoci sempre nelle condizioni di scegliere gli intermediari giusti: quelli cioè che portano con sé un bagaglio, oltre che di esperienza e competenza, di professionalità e comportamento etico e trasparente.

Perché affidarsi a una agenzia immobiliare

Internet è veloce, comodo (torniamo allo scorrere degli annunci dal proprio tablet) e traboccante di opportunità. È nello stesso tempo una terra rischiosa.

Gli esperti del settore consigliano per questo di rivolgersi alle agenzie immobiliari accreditate: i rischi di cadere in una truffa esistono, e – se va bene – la conseguenza può essere la perdita di alcune migliaia di euro.

Se va bene.

Un'agenzia immobiliare di qualità avrà anche selezionato con cura gli agenti immobiliari che collaborano con essa, e del cui lavoro potrai quindi fidarti.

Vediamo alcune delle prassi da seguire per evitare di trovarsi di fronte a brutte sorprese.

PS. Ti ricordiamo che quando si sta cercando casa, anche il proprio tempo ha un valore enorme. È fondamentale fare in modo di perderne il meno possibile, soprattutto durante la ricerca dell'immobile: il rischio è quello di diventare negativi, stancarsi, e concludere un acquisto sull'onda di sentimenti negativi (come la voglia di chiudere il più in fretta possibile "perché non ne puoi più"). Questo prontuario alle piccole-grandi truffe vuole fare in modo che la tua ricerca di una nuova casa sia il più possibile positiva: per le tue finanze, per il tuo tempo e per il tuo umore.

1 – L’annuncio e le fotografie a corredo

Sembra che l’immobile abbia tutte le caratteristiche che cercate. Il testo infatti vanta un salone ampio e luminoso, con bellissime arcate che danno su una porzione di giardino indipendente. Un sogno.

Guardate la gallerie: sono segnate quindici foto. Tante: è un buon segno.

Le sfogliate.

Quando consultate un annuncio online, fate attenzione non solo alle foto riportate (sono di qualità sufficiente a far leggere le caratteristiche dell’immobile?) ma anche alla tipologia. Devono farvi rizzare le orecchie

  • la presenza di soli render fatti al computer: allettano il visitatore con la promessa di spazi grandi e luminosi
  • le foto sono di qualità talmente alta da sembrare patinate. Possono esserlo: magari sono state acquistate su appositi siti di stock photo.

Ricorda: l’home staging è una ottima pratica per valorizzare un immobile da mettere in vendita, perché se fatto con coscienza mette in risalto i plus dell’immobile (così lo usiamo in Santalfredo Immobiliare). Da qui a “contraffare” il look o peggio la struttura di un immobile per attrarre più visitatori, il passo è breve.

Esterno edificio

 2 – Prezzo stracciato

A tutti fa gola una villa con giardino e piscina, in un contesto elegante e con un bel panorama di fronte, e magari arredata con gusto, ad un prezzo ridicolo.

In questo caso le antenne del vostro truffa-detector devono allertarsi: è molto probabile che l’immobile non esista nemmeno!

3 – La controparte sfuggente

Un immobile papabile, dopo tutto questo scorrere di portali immobiliari, l’avete finalmente trovato. Sembra avere tutte le caratteristiche che cercate, il prezzo è adeguato al budget che avete deciso di mettere a disposizione, e insomma: si può organizzare la prima visita!

Un chiaro segnale di pericolo è l’assenza del venditore, con il quale sembra essere impossibile mettersi in contatto:

  • dichiara di essere momentaneamente all’estero
  • rende difficile l’organizzazione di un appuntamento (oggi no... domani non ho tempo... magari la settimana prossima?)
  • fornisce un numero di telefono inesistente, estero, o che sembra irraggiungibile
  • propone di comunicare solamente attraverso mail

Parlando di appuntamenti e visite, attenzione ai cambi di programma improvvisi e a ridosso dell’orario pattuito: non sono un buon segno.

Se invece sei tu a vendere casa, diffida dal potenziale acquirente che si dimostra frettoloso, ed è intenzionato a concludere l’affare troppo in fretta. Cosa potrebbe fare di dannoso nei tuoi confronti? Potrebbe ad esempio versare il pagamento attraverso un sistema che ne permette la revoca.

Quindi? Sii sicuro che i pagamenti siano andati a buon fine prima di dare le chiavi dell’immobile che hai venduto.

Interno di un appartamento

4 – L’anticipo

È lo sviluppo del punto precedente. L’immobile vi piace tantissimo, e volete fermarlo fin da subito. Peccato che non l’abbiate ancora visto, ma per darvi diritto di prelazione, il venditore vi propone di versare una caparra più o meno grande.

Se guardate bene le condizioni, noterete che la caparra verrà versata tramite sistemi di pagamento senza tracciamento, come carte prepagate o servizi di trasferimento di denaro.

In più, regola basilare: non inviate mai denaro prima di aver visto l’immobile con i vostri occhi.

5 – Le regole della trattativa

Nel mondo contemporaneo c’è una vera e propria “fame” di dati personali. È possibile che un venditore dalle intenzioni poco chiare ve li chieda quanto prima.

Sappiate che in fase di trattativa, nessuno vi impone di dare i vostri dati sensibili (dati personali, dati di conto corrente, carta di credito o ricaricabile). In più, evitate di dare copia dei vostri documenti.

Conclusioni

C’è l’esperienza, ci sono la competenza e la conoscenza del mercato di una data zona… queste sono le buone qualità professionali dell’agente immobiliare, alle quali si devono assolutamente associare i valori morali: onestà, etica, trasparenza. Sono proprio questi i valori sulla base dei quali scegliamo gli agenti che collaborano con Santalfredo Immobiliare.

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