Casa Pignorata 8 Cose da Sapere.
Pignoramento della casa: un evento da evitare. In un contesto di incertezza finanziaria, è fondamentale essere consapevoli di alcuni aspetti per proteggere la propria casa.
Il pignoramento è un evento che può avere conseguenze gravi per la vita di un individuo o di una famiglia. Innanzitutto, comporta la perdita di un bene primario, come la casa, che rappresenta il luogo di residenza e il centro della vita familiare. In secondo luogo, può portare a difficoltà economiche, in quanto il debitore deve continuare a pagare il debito anche dopo la vendita della casa.
Questo fenomeno, di grande rilevanza, è ancora spesso oggetto di disinformazione. Vediamo, quindi, almeno 8 aspetti meno conosciuti che è fondamentale conoscere per evitare di perdere la proprietà di casa.
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La normativa sul pignoramento
La normativa sul pignoramento è contenuta negli articoli 492 e seguenti del codice di procedura civile. In base a questa normativa, il pignoramento della casa può essere effettuato solo se il debitore non ha pagato un debito superiore a 20.000 euro. Inoltre, il pignoramento è possibile solo se il creditore è in possesso di un titolo esecutivo, come una sentenza, un decreto ingiuntivo o un atto notarile.
La casa con ipoteca è pignorabile
Una convinzione diffusa è che la casa con ipoteca non sia pignorabile. In realtà, l’ipoteca è una garanzia che il creditore ha sul bene immobile in caso di inadempimento del debitore.
L’ipoteca, infatti, non impedisce il pignoramento, ma conferisce al creditore ipotecario un diritto di prelazione sul ricavato della vendita del bene. In pratica, il creditore ipotecario sarà pagato per primo, con la somma necessaria a coprire il proprio credito.
Pertanto, anche la casa con ipoteca può essere pignorata.
La maggior parte dei creditori, tuttavia, è in genere restia a procedere al pignoramento di un immobile con ipoteca. Questo perché, in caso di vendita del bene, il ricavato potrebbe non essere sufficiente a coprire l’intero credito. Inoltre, il pignoramento può essere un processo lungo e costoso, che può comportare ulteriori spese per il creditore.
Ci sono però alcuni creditori, come il condominio, che potrebbero essere interessati a procedere al pignoramento di un immobile con ipoteca anche se non intendono ottenere un ricavato dalla vendita. In questo caso, il pignoramento si configura come una forma di tutela del credito, che permette al condominio di sostituire l’attuale proprietario dell’immobile con un nuovo proprietario, che sarà tenuto a pagare le spese condominiali.
La prima casa è impignorabile
La prima casa è generalmente impignorabile, ma ci sono delle eccezioni. La prima casa può essere pignorata se il debitore ha stipulato un mutuo con la banca e non ha pagato le rate. In questo caso, la banca può pignorare la casa per recuperare il credito.
La casa in caso di presenza di minori o disabili
Se la casa viene pignorata e venduta all’asta, il nuovo proprietario può richiedere al debitore di liberare l’immobile entro un termine indicato. In caso di presenza di minori o disabili, il debitore ha diritto a un termine di grazia di 60 giorni.
Nel caso in cui l’abitazione sia oggetto di procedura di vendita all’asta, il mancato rilascio dei locali entro il termine stabilito concede al nuovo proprietario il diritto di notificare un avviso tramite l’ufficiale giudiziario. Questo avviso informa il debitore della data e dell’orario in cui deve lasciare l’immobile.
Nel giorno e nell’ora indicati nell’avviso, l’ufficiale giudiziario si recherà presso l’immobile e potrà procedere al rilascio dei locali nel caso in cui il debitore non li abbia ancora liberati.
Estinzione del debito
In molti credono che il pignoramento della casa estingua il debito. In realtà, questo non è sempre vero. Se il prezzo di vendita all’asta è inferiore al debito, il debitore dovrà continuare a pagare la differenza.
Chiusura del mutuo e Revoca del mutuo
Non è possibile chiudere un mutuo consegnando la casa alla banca. La banca è già piena di immobili all’asta e non è disposta ad accettare tale scambio!
In caso di revoca del mutuo, il debitore non può rientrare delle rate scadute. Il debito sarà composto dalle rate scadute, dal residuo del mutuo e dagli interessi maturati.
Accordo di saldo e stralcio con la banca
Se il debitore trova la liquidità necessaria, può proporre alla banca un accordo di saldo e stralcio, negoziando una riduzione del debito. È fondamentale ricordare che il rapporto è tra debitore e creditore. (Leggi l’articolo completo dedicato dal titolo: Saldo e stralcio immobiliare: cos’è, come funziona e quali sono i vantaggi).
Opporsi al pignoramento
Opporsi al pignoramento è possibile solo in caso di determinate condizioni. In molti casi, il legale suggerisce di opporsi al pignoramento per prendere tempo. Tuttavia, va sottolineato che in caso di opposizione infondata, il debitore dovrà pagare le spese legali anche della controparte più le spese di tribunale per lite temeraria.
Conclusione
Il pignoramento della casa è un evento grave che può avere conseguenze significative per la vita di un individuo o di una famiglia. Per questo lo scopo di questo articolo è quello di portare alla tua conoscenza le normative vigenti e le possibili strategie per evitarlo.
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A cura di Simona Caramia, consulente di Immobiliare Santalfredo.
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