BCE tassi in discesa ma il mercato immobiliare resta in equilibrio
Come ampiamente previsto nei mesi scorsi, la Banca Centrale Europea ha avviato una nuova fase di allentamento monetario.
Con la riunione del 6 giugno 2025, il Consiglio direttivo ha deciso un taglio di 25 punti base ai tassi di riferimento, segnando un passaggio tecnico ma strategicamente rilevante nel percorso di normalizzazione della politica monetaria.
A partire dall’11 giugno, il tasso sui depositi scende al 2%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,15%, mentre il tasso marginale si attesta al 2,40%.
Una manovra calibrata, sostenuta da una revisione al ribasso delle proiezioni inflazionistiche: l’obiettivo del 2% sembra ora concretamente raggiungibile nel medio periodo. Le stime BCE collocano l’inflazione al 2% nel 2025, all’1,6% nel 2026 e in lieve risalita al 2% nel 2027.
Indice dei contenuti
- 1 Tassi e mercato immobiliare
- 2 Mutui in ripresa, mercato immobiliare ancora cauto
- 3 Insomma, un equilibrio dinamico tra due forze contrapposte: da un lato, la riduzione dei tassi spinge le famiglie a rivalutare l’accesso al credito; dall’altro, l’aumento dei valori immobiliari erode parte del vantaggio economico derivante dal minor costo del finanziamento. Il risultato? Una partita che, almeno per ora, finisce in pareggio.
Tassi e mercato immobiliare
Ma il segnale più tangibile è già visibile sul fronte del credito immobiliare. A metà maggio, si è registrato per la prima volta dopo anni un sorpasso del tasso variabile su quello fisso: le offerte di mutuo a tasso variabile sono tornate a proporsi come opzione competitiva, con indici inferiori rispetto alle controparti a tasso fisso.
Secondo le simulazioni di Facile.it, una rata media su un mutuo standard potrebbe ridursi di circa 17 euro al mese, scendendo dagli attuali 618 euro a circa 601 euro.
Tuttavia, il taglio odierno potrebbe rivelarsi l’ultimo nel breve termine. Durante l’estate, la BCE adotterà con ogni probabilità un atteggiamento attendista, in attesa di nuove evidenze macroeconomiche.
Come osservato da Andrea Polo, communication officer di Facile.it in un’intervista a Requadro, l’Euribor dovrebbe mantenere una traiettoria stabile almeno fino alla metà del 2026, salvo poi registrare lievi oscillazioni nel secondo semestre, con un possibile incremento di 10 punti base entro dicembre 2026. Questo si tradurrebbe, su un mutuo variabile da 126.000 euro su 25 anni (LTV 70%), in una rata che potrebbe ridursi di 20 euro entro fine 2025, rimanere stabile nella prima metà del 2026 e risalire leggermente verso fine anno.
Mutui in ripresa, mercato immobiliare ancora cauto
I segnali di riattivazione del credito si sono già riflessi nel primo trimestre del 2025: secondo il Barometro CRIF – MutuiSupermarket, la domanda di mutui è cresciuta del 22,4%, trainata soprattutto dalle surroghe, che rappresentano ormai il 40% delle richieste totali.
Anche il valore degli immobili utilizzati come garanzia per l’erogazione del mutuo ha registrato una crescita significativa: +3,7% per gli immobili usati, +3% per i nuovi e +3,3% per i ristrutturati. Una dinamica che, se da un lato segnala fiducia nel mattone, dall’altro riporta l’attenzione sulla sostenibilità delle transazioni in un contesto in cui il costo del denaro, pur calando, non è ancora tornato ai livelli pre-pandemici.
L’offerta rimane sostanzialmente stabile (+0,3% su base annua), mentre i prezzi al metro quadro continuano a salire moderatamente (+2,9% nel Q1 secondo Immobiliare.it). Stabile anche la percentuale di immobili che subiscono ribassi di prezzo, segno che i margini di trattativa restano contenuti. Al contrario, la pressione della domanda è cresciuta sensibilmente (+18,2%), con un conseguente accorciamento dei tempi medi di vendita.
Insomma, un equilibrio dinamico tra due forze contrapposte: da un lato, la riduzione dei tassi spinge le famiglie a rivalutare l’accesso al credito; dall’altro, l’aumento dei valori immobiliari erode parte del vantaggio economico derivante dal minor costo del finanziamento. Il risultato? Una partita che, almeno per ora, finisce in pareggio.
Ma come in ogni pareggio, la vera domanda è: chi farà la prossima mossa?
BCE tassi in discesa
Blog Immobiliare Santalfredo
A cura di Simona Caramia, consulente di Immobiliare Santalfredo.
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