Direttiva Europea sulle Case Green

Direttiva Europea sulle Case Green. Negli ultimi tempi, ha suscitato notevole dibattito quella che viene chiamata “La Direttiva sulla casa green” in Italia.

Ma di cosa si tratta esattamente?

È una nuova legge che imporrà restrizioni alla vendita di case o richiederà ingenti spese?

Per coloro che sono in cerca di una risposta immediata, posso rassicurarvi dicendo che la risposta è negativa. Tuttavia, se siete interessati a comprendere meglio il contesto, vi invito a proseguire la lettura.

Riunione del 6 giugno 2023

Dopo aver ottenuto il primo ok dal Parlamento europeo lo scorso 14 marzo, a inizio settimana – il 6 giugno – si è tenuto a Bruxelles il primo appuntamento per avviare il cosiddetto trilogo, ossia i negoziati ufficiali tra Parlamento, Consiglio e Commissione.

La direttiva EPBD è un insieme di norme proposte dall’Unione Europea per promuovere la ristrutturazione degli edifici esistenti e la costruzione di nuovi edifici ad alta efficienza energetica. La direttiva prevede che gli edifici raggiungano emissioni zero, il che significa che gli immobili non conformi dovranno essere ristrutturati.

Gli obbiettivi della direttiva

L’obbligo riguarda tutti gli edifici, residenziali e non residenziali, con alcune eccezioni, e stabilisce obiettivi di classificazione energetica da raggiungere entro determinati anni:

  • Gli edifici residenziali dovranno raggiungere la classe energetica E entro il 2030 e la classe energetica D entro il 2033.
  • Gli edifici non residenziali dovranno raggiungere la classe energetica E a partire dal 2027 e la classe energetica D dal 2030.
  • Tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2028.

Durante il primo trilogo a Bruxelles, si è discusso principalmente su due articoli che saranno affrontati in incontri successivi. L‘articolo 9 riguarda gli edifici residenziali e i tempi per raggiungere le classi energetiche E e D entro il 2030 e il 2033.

L’articolo 16 riguarda la revisione del sistema di classificazione dei paesi membri e stabilisce che il 15% degli edifici più energivori raggiunga la classe E.

Inoltre, sono stati affrontati gli articoli dal 20 al 24, che riguardano le ispezioni periodiche degli impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento, i rapporti di ispezione, gli esperti indipendenti che effettuano queste verifiche e i sistemi di certificazione dei professionisti del settore edilizio.

È stata discussa anche l’allegato VI riguardante i sistemi di controllo indipendenti per gli attestati di prestazione energetica. Direttiva Europea sulle Case Green

I sostenitori della direttiva ritengono che questo piano porterà a maggiore efficienza energetica, maggiori risparmi e minor inquinamento. Tuttavia, l’Italia ha una posizione diversa poiché gran parte del suo patrimonio edilizio residenziale risale a prima del 1990, quindi il risanamento profondo degli edifici più vecchi richiederà più tempo rispetto a quanto stabilito dall’Europa.

Nota che

Si ricorda che l’approvazione della direttiva EPBD non comporta automaticamente l’entrata in vigore, ma sarà necessario attendere il recepimento da parte degli Stati membri.

Ma come sono fatte le case green? Leggi qui

09 Giugno 2023

A cura di , consulente di Immobiliare Santalfredo.

Decidi di vendere casa tua ora!

Fai il primo passo verso un cambiamento importante.

Conoscendo il valore della tua casa avrai più controllo e possibilità di ottenere il risultato che cerchi.

Valuta casa tua! Vendi casa con noi!

Valuta casa tua

    Valuta il mio immobile

      Iscriviti alla nostra newsletter

      Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato su tutte le novità in casa immobiliare. Potrai essere il primo a conoscere le nostre offerte speciali, le ultime tendenze del settore, gli aggiornamenti sulle leggi di mercato e molto altro. Facci sapere se c'è un argomento che desideri approffondire. Ti auguriamo una buona lettura.